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Vincitore 2018

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2018 XII EDIZIONE, VINCE george saunders

George Saunders © David Crosby.jpg

GEORGE SAUNDERS, LINCOLN NEL BARDO – Feltrinelli Editore

George Saunders (Amarillo, Texas, 1958) ha pubblicato quattro raccolte di storie: Bengodi, Pastoralia, Nel paese della persuasione e Dieci dicembre. In più è autore dell’ormai famoso discorso agli studenti, L’egoismo è inutile. Elogio della gentilezza. Con il suo lavoro si è aggiudicato il Folio Prize e due volte il National Magazine Award. È stato incluso dal New Yorker nella lista dei “venti scrittori per il ventunesimo secolo” e nel 2013 è stato insignito del PEN/Malamud Award, il più prestigioso premio statunitense per gli autori di racconti. La rivista Time l’ha inserito fra le cento persone più influenti del mondo. Feltrinelli ha pubblicato Lincoln nel Bardo (2017), il suo primo romanzo, e Nel paese della persuasione (Ue, 2018). Ha vinto il The Man Booker Prize 2017. “Saunders ottiene l’impossibile senza sforzo: siamo fortunati ad averlo.” Jonathan Franzen

Motivazione

Pur essendo uno scrittore divertente, George Saunders è il grande poeta del dolore. Persino la sua definizione di umorismo è tanto accurata quanto sobria: “Umorismo è quando la verità ci viene svelata più rapidamente e in maniera più immediata di quanto siamo abituati”.  
Il romanzo a sua firma che nel 2017 gli è valso il Man Booker Prize, Lincoln nel Bardo, esplora i particolari del dolore di un padre rispetto ad un ampio panorama di anime smarrite e salvate. Voci senza corpo parlano, con accenti appartenenti a classi sociali diverse, periodi storici diversi ed etnie diverse, di tutti i misteri della vita nell’aldilà, finché Lincoln pronuncia la parola “morte” e tutte le voci abbandono la loro spettrale esistenza. Come un Dante moderno, ma senza la medesima sistematica topografia, la fede consolatoria o i rancori terreni, Saunders ha immaginato nei dettagli un mondo tetro al di sotto dei nostri piedi.
Ha scritto brevi storie, novelle, saggi, un romanzo, persino libri per ragazzi, di cui uno è stato insignito di un premio in Italia. Ha intimato allo scrittore moderno di astenersi dal proferire giudizi, ma di essere sommamente aperto all’esperienza. Ha perfettamente obbedito ai suoi stessi comandi.


2018 FINALISTI XII EDIZIONE

 
Kitamura author photo - credit Martha Reta.jpg

KATIE KITAMURA, UNA SEPARAZIONE – Bollati Boringhieri

Nata in California nel 1979, da genitori di origine giapponese, oggi vive a New York ed è ricercatrice onoraria presso il London Consortium. Amante delle arti marziali ha pubblicato il suo primo romanzo The Longshot nel 2009, a cui ha fatto seguito Gone to the forest finalista al New York Public Librarie’s Young Lions Fiction Award.  Collabora, tra altri, con The New York Times, The Guardian e Frieze.

Makine - credit Ulf Andersen.jpg

ANDREÏ MAKINE, L’ARCIPELAGO DELLA NUOVA VITA – La Nave di Teseo

Nato in Siberia nel 1957, oggi vive in Francia dove ha vinto  Prix Goncourt e Prix Médicis. Ha pubblicato una decina di romanzi tradotti in più di quaranta lingue, tra questi Il testamento francese (1995), La musica di una vita e L’amore umano. Nel 2016 è stato eletto all’Académie Française.

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LAWRENCE OSBORNE, CACCIATORI NEL BUIO - Adelphi

Lawrence Osborne è nato in Inghilterra e ha studiato lingue moderne a Cambridge e Harvard. Ha vissuto a Parigi per dieci anni dove ha scritto il suo primo romanzo Ania Malina e successivamente il diario di viaggi Paris Dreambook
Si è poi spostato a New York dove vive dal 1992 alternando l'attività nella Grande Mela con lunghi soggiorni nel lontano Oriente.
Ha scritto per il New York Times, Salon, New Yorker, Financial Times, New York Observer, New York Magazine, Forbes, Conde Nast Traveler, Gourmet e Men's Vogue. 
Oltre ad Ania Malina e Paris Dreambook, ha scritto la collezione di saggi The Poisoned Embrace (1993) e un controverso libro sull'autismo intitolato American Normal (2002). 
In Italia ha pubblicato per Adelphi Il turista nudo (2006), Shangri-la (2008) e Bangkok (2009).

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DAVID SZALAY, TUTTO QUELLO CHE È UN UOMO - Adelphi

David Szalay, nato a Montreal nel 1974, è cresciuto nel Regno Unito, e si è laureato a Oxford. Esordisce con il romanzo London and the South-East, per il quale vince il Betty Trask Award, al quale seguono Innocent (2009) e Spring (2011). Nel 2013 è stato inserito da «Granta» nella lista dei Best Young British Novelists. Nel 2016 Tutto quello che è un uomo (Adelphi 2017) è stato tra i finalisti del Man Booker Prize.


PREMIO GREGOR VON REZZORI ALLA CARRIERA DI TRADUTTORE

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CLAUDIO GROFF

Per le mirabili traduzioni di RILKE, KAFKA, BERNHARD, SCHULZE, HANDKE, e GRASS.